Campania

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Re: Campania

Messaggioda Alberto Mazzoni » lunedì 6 settembre 2010, 23:50

Riprendiamo il cammino...........Aprile 1926 da la rivista del Touring Club Le Vie d'Italia.
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Re: Campania

Messaggioda Alberto Mazzoni » venerdì 28 gennaio 2011, 17:27

Napoli centrale - 1960
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Re: Campania

Messaggioda Michele Sarno » venerdì 16 giugno 2017, 23:03

Ciao Peppe, queste foto sono belle interessantissime, ed altrettanto le tue note storiche...effettivamente la linea fu chiusa nel 1967 (aperta, mi pare, nel 1902) come "ramo secco", ma non fu - per fortuna - soppressa, poiché ricordo di avere visto diverse volte negli anni 70 tradotte di carri merci (treni di carri Pay, furgoni bisarca, tirate di carri E), al traino di D 341 prima serie e anche di gr. 740. La circolazione avveniva a passo d'uomo, la linea era in molti punti invasa dalle erbacce.
Poi, a partire dal 1980 circa, cominciarono gli interventi per la bonifica e l'ammodernamento della linea, v'erano treni cantiere composti di Vfcc al traino delle predette D 341...ricordo di avere visto gli effetti dello smantellamento delle vestigia della "vecchia" Salerno - Mercato S. Severino (rimozione ed accantonamento, nelle aree ex scali merce delle stazioni, di pese, segnali semaforici, segnali di fischio, pali e fili telegrafici, ecc.) ...purtroppo non ho alcun ricordo fotografico di ciò.
Altro cenno può farsi all'elicoidale in galleria di Fratte: la linea in tal modo guadagna quota tra Fratte e Pellezzano, o meglio dire, Frazione Coperchia (anche questa località era importante per il traffico merci alla fine del XIX secolo), ma ciò generava, all'epoca del vapore, notevoli difficoltà di esercizio, secondo quanto da me nel tempo raccolto come mera testimonianza orale. Le composizioni merci infatti erano impegnative e talvolta le locomotive (v'è in una delle foto riprodotte, una gr. 290), nel ripartire da Fratte in salita verso l'elicoidale e Pellezzano (direzione M. S: Severino), slittavano o chiedevano rinforzo dalla vicina stazione di Salerno, e comunque consumi e tempi di percorrenza non erano più concorrenziali.
Da segnalare, per i cultori di storia non solo ferroviaria ma più specificamente salernitana, che la galleria elicoidale di Fratte (opera d'arte più significativa della linea, insieme al ponte metallico sul fiume Irno) servì alla popolazione salernitana come rifugio antiaereo durante i bombardamenti dell'estate 1943 e nei tremendi giorni dello sbarco degli Alleati dell'8 settembre 1943. Da testimonianza raccolte dagli sfollati (e dalla mia stesa mamma, allora bambina), i pesanti treni merci, con trazione a vapore, transitavano di notte a passo d'uomo e sostavano all'imbocco del tunnel (dove si accalcavano i rifugiati), tanto che qualche sventurato addormentato lungo i binari in galleria subì l'amputazione delle gambe da parte delle ruote degli ultimi carri, praticamente silenziosi.
Tornando a temi più squisitamente ferroviari, i piani di stazione si mantennero secondo il disegno originario per tutte le stazioni della linea ad eccezione di Fratte, che fu modificata - mi pare - nel 1934 per facilitare le manovre dei carri in quella stazione, veramente importante per il polo industriale all'epoca ancora fiorente.
Dopo la riapertura, in breve tempo i binari degli ex scali merci (in un primo tempo bonificati) furono abbandonati a sé stessi e quindi purtroppo rimossi...dell'originaria vocazione merci della linea rimane oggi il fabbricato dello scalo merci della stazione di Fratte, in buone condizioni, mentre quello di Pellezzano è ridotto a rudere e gli altri sono stati demoliti a seguito del terremoto del 1980 (quando la linea era ancora chiusa).
Sono poi stati salvati i FV di Fratte, di Pellezzano e di Fisciano; perduti sono quelli di Baronissi (in foto dell'amico Peppe) e della fermata di Acquamela.
A proposito, riesce forse l'ottimo Peppe a trovare qualche foto storica della fermata di Acquamela, prima delle ricostruzione e di come essa appare oggi?
Ancora grazie per i contributi fotografici ed in testo di Peppe ed un saluto.
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Re: Campania

Messaggioda Alberto Mazzoni » martedì 28 gennaio 2020, 16:16

Impressionante!
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